Autoformazione: manuale di sopravvivenza in Internet

auto formazione nel web Una volta inquadrata nella sua definizione l'autoformazione mi sembra doveroso contestualizzarla in Internet che rappresenta l'ecosistema in cui nell'ultimo decennio si sono verificati i maggiori progressi di questa pratica di apprendimento.

Sono cosciente che per molti di voi nel precedente post ho detto poco più che un'ovvietà ma sapete come vanno le cose nel nostro settore solo per dirne alcune si usano termini fuori moda per non dire obsolescenti e si risente sempre di questa influenza (causa sintomi poco piacevoli) dei moralismi pseudo-umanistici.

Insomma noi non disponiamo certo dei termini iper specialistici dei economisti delle raffinatezze dei marketter o di quelli super sciccosi dei designer...in poche parole siamo degli ibridi sfigatelli che finiremo per esprimerci a fischi e sternuti se il mondo CENSURED continua con il disegno irresponsabile che si è posto alla voce futuro.

Dopo questa parentesi (spero breve) da autodidatta e bisognoso di competenze dovrei partire con una sciorinata di complimenti verso Internet...insomma sono nato nel '77 negli anni dell'italia classista (lo è ancora anzi anche peggio) dove escludere faceva rima con potere...mica come oggi che accendo il Pc e ho tutto a disposizione.

Ma quando il nostro obiettivo è Apprendere che cos'è che accade veramente?

Detto in parole diverse basta accendere il computer navigare e possiamo imparare contenuti di qualità al pari di  un manuale cartaceo?

Sbagliano chi sostiene che siamo assaliti da una valanga di Informazioni, Tutorial,corsi,corsetti e markette di tutti i tipi...in cui è difficile capire quale sia il contenuto utile quello di qualità rispetto alla Fuffa?

Questo è il Primo punto,facciamo un esempio; il mio obiettivo è imparare a fare una determinata implementazione Internet creare un particolare menù per il mio Blog->così digito nel campo di ricerca di Google le paroline che meglio corrispondono a ciò di cui ho bisogno e premo il famigerato-> INVIO.

Senza soffermarmi sulle potenzialità (a regime) del nostro motore di ricerca (ci offrirà le risorse di cui abbiamo bisogno?) supponiamo che troviamo 3 fonti diverse. Come fare a sapere quale sarà la più attendibile? Ci affidiamo alla sorte?

Molto dipende anche dal grado di responsabilità che abbiamo...per esempio sulle possibilità di marginalizzare più o meno un errore....ma mettiamo che io abbia un Blog di Prova e quindi possa imparare sbagliando questo fattore non cambia il processo di apprendimento che dovrò comunque attuare ovvero vestire le spoglie del TESTER.

Non ci sono  alternative bisogna testare quasi tutto di ciò che si trova in rete....immaginiamoci le implicazioni che una tale metodica comporta a prescindere dalle conseguenza la più evidente;una quantità impressionante di fatica...ed in effetti mi sa che in Internet se la finalità è Apprendere chi fa da se fa per tre!

Quindi mi chiedo a cosa siano servite le ansie sull'affidabilità dei contenuti in rete iniziate 10 anni fa nel nostro settore se poi abbiamo abbandonato Google al suo destino. Senza chiamare in causa le mie solite teorie complottiste faccio un appello;

perché non diamo un aiuto a far emergere il lato nobile della rete con i contenuti di qualità anziché attuare inutili politiche censorie e alimentare sterili polemiche? (come in questi ultimi giorni)

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