4 motivi per cui scrivere sul web fa bene

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Si fa prima a dire cosa fa male rispetto a ciò che fa bene, non è questo il caso della scrittura nella fattispecie per il web ed in particolare per un blog dove al contrario bastano 4 aspetti per far capire che ti conviene.

Tuttavia non sono il vostro medico, tanto meno psicologo ma solo uno pseudo blogger inoccupato, me tapino, che vi assilla con le sue teorie strampalate solo per lenire la noia. Non ho detto risolvere, badate bene, che poi ci sono quelli che prendono tutto alla lettera e poi me lo scrivono nelle email.

Ci avevi promesso questo, quest'altro e poi sei solo un altro fottuto bluff, sei un lurido fuffarolo!

Qualcuno minaccia anche prese di posizione addirittura legali, stàrdi senza cuore, dovreste sapere oramai in quale condizione verso di spiantato cronico, questo è = ad infierire ed approfittarsene. Perciò fate i bravi, datemi la possibilità di spiegare.. non cerco giustificazioni, ho le prove che faccio sul serio anche se quella storia del disperato rimane tale e quale com'è, ok?

Stai cercando un blogger serio, questo non è il blog che fa per te


Dannazione, se cercate qualcosa di serio il web pullula di professionisti affermati, capaci di virtuosismi olimpionici della parola scritta, contorsionisti a livello concettuale, perché mai dovreste cercare da queste parti "materia prima" opera di altre tastiere?

Facciamo un esempio, giusto in fatto di coerenza zero da parte mia, ricordate quando asserivo con una certa sicurezza tendente all'essere persino disgustato che: "Aborro quel web fatto di contenuti dai titoli, come si fa, dammi tre ragioni, 4 motivi, appunto, per saper fare quello, imparare a fare quell'altro?"

Blogging alla frutta, avariata per giunta


Ebbene cosa vi sembra che io stia facendo? Già sono alla canna del gas in fatto di idee utili per scrivere articoli di valore, il calendario editoriale langue e la parola qualità è da tempo che l'ho abbandonato in nome di altri lidi assai ben più interessanti. Perlomeno io ho sentito la campana di chi è rimasto e lui si giustifica così.

Prendilo tu questo post-frutto amaro, il peggiore del blogging


Io - al calendario editoriale - non gli sono mica certo di aiuto, se lo commisero cambia poco se mi dispero ancora meno e se non faccio niente le cose possono andare solo peggio, sforeranno in tragedia prima o poi, blog chiuso, blogger morto e chi si è visto s'è visto.

Quindi eccoci qui al dunque, con i:

4 aspetti per cui scrivere sul web fa solo bene


  • Impari a ragionare sintetico: esprimersi per comunicare al prossimo concetti per quanto possa sembrare una dote innata e spontanea non lo è, la scrittura in questo senso apporta una certa chiarezza prima ab intra e poi ad extra. Provare per credere, come per incanto dopo un bel po' di esercizio non solo migliorerà sensibilmente le vostre abilità comunicative ma renderanno la forma complessa a fronte della maggiore capacità di sintesi possibile.

  • La qualità dei contenuti discorsi nonché dei ragionamenti migliorerà esponenzialmente perché per scrivere dovrai necessariamente essere ferrato in qualcosa, - questo non vuol dire fare come me in questo blog - ciclicamente ti porterà in una spirale senza soluzione di continuità per formarti a dovere e parlarne continuamente.

  • Pensi ancora di non essere creativo? Prova a scrivere un po' al dì e poi dimmi se per trovare nuove idee non stimoli in continuazione la tua creatività, ti ispiri grazie a quella altrui, modifichi modelli, compi emulazioni e poi a furia di fare magari tiri fuori qualcosa di interessante homemade. Dopodiché chapeau!

  • Non sottovalutare mai la capacità catartica della scrittura. Ad esempio prima scrivevo ed ero sempre incazzato, ora lo sono sempre ma ci scherzo su sforando così nel tragicomico. Cosa è cambiato? Niente! Ovvero, meglio la vivo come prima, la penso come dico io ma poi quando ne scrivo la racconto in modo differente, meno (spero) in modo noioso almeno per me stesso.

+1 motivo/ Bonus 😉 Per un blogger il dramma è sentire sempre la propria voce e continuarla a sentire nei giorni a venire, solo lei, sempre e soltanto lei, come una moglie bisbetica che non ci ama e ci grida tutti i giorni dietro e negli orecchi. Un blog in questo senso è da considerarsi piuttosto un matrimonio con il proprio autore che un attività professionale. Da lui, il blog, non ci si stacca mai, è un rapporto morboso e pretenzioso, che vuole, vuole ed ancora vuole. Insomma una vitaccia fin quando non si corre il rischio di trovarsi soli ed alienati e diventare così totalmente dei folli come il sottoscritto.

Non lo fate, non commettete lo stesso errore, uscite dal vostro blog - detto così ne convengo che ha un che di satanico - mi correggo, pensate al blogger non come un'isola ma ad un ponte con tanti collegamenti possibili e potenziali, le soddisfazioni non tarderanno a venire, statene certi!


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