Non è un paese per blogger - copywriter

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L'Italia non è un paese per blogger-copywriter, più che proposte di lavoro sono attentati alla dignità, richieste impossibili, per cui è più indicato uno stregone indù, forse uno sciamano. 

Ogni giorno che passa, l'amor proprio di un blogger viene ucciso, massacrato cade sotto i colpi indefessi di committenti o presunti tali e tali che imitano presunti art director.

Crivellata da insulti la dignità di questo specialista prega in attesa dei viaggi lunari oramai visti come 'la soluzione' fra le altre, altrimenti impossibili, che si trovano nel web per trovare un lavoro anziché, offese.


Storytelling blogging che non è storytelling 


Esempio: si da il caso che un blogger con le pezze sul di dietro preso da un impeto di sana e buona volontà si sia deciso di rispondere alle candidature che Linkedin con una certa regolarità gli ricorda di aver colpevolmente inadempiuto. Pensa, ingenuamente, che la vicinanza geografica potrebbe essere un vantaggio oggettivo, dopotutto Firenze non gli pare pulluli di copywriter, l'agenzia a due passi da casa per giunta nella stessa città povera di concorrenza salvo miracoli improvvisi dovrebbero essere tutti fattori che giocano solo ed esclusivamente a suo favore e aggiunge, cazzo!


La speranza del blogger? Chi visse bloggando..


Non richiedono neanche la famigerata conoscenza della lingua inglese, no dico a quale insano di mente si sognerebbe mai di far scrivere testi per vendere ad un non madrelingua?

Che risposte, diamine ma ad una agenzia con i contro cojons ecchecaxo.. roba da immaginazione malata solo pensare che senza conoscere una cultura "altra" si possa scrivere un testo per vendere alla pari dei registri comunicativi da giudicarsi efficaci nel proprio paese d'origine.

Breve postilla, prima:

Spiegatemi perché, vi prego, vi supplico, nel 2017 non assumete un traduttore, come può un copy italiano saper vendere ad una cultura "altra" che manco conosce? Mah....


Chi visse sperando nel blogging morì inoccupato


Prima di avviare l'interminabile procedura nel portale adibito alla consegna del proprio curriculum che puzza tanto di furto dati autorizzato, il blogger si è già finito i denti a furia di smascellare dal nervosismo di mille click da inserimento credenziali.

D'un tratto all'improvviso è colto da un lampo di lucidità/sospetto improvviso, peggio di un borbottio intestinale di quelli che prefigurano il peggio. Dubbio abbondantemente confermato quando ad una breve navigazione sul sito dell'agenzia fa seguito una presenza online sospesa in una sorta di limbo - fase coming soon, incompleto, frammentato e disomogeneo ed a fare da contenuti due testi in versione Lorem Ispum.

"Oibò, mica trattasi per caso di una inciulata?


Gli rincresce pensare al malcapitato blogger - copywriter il peggiore dei sospetti, fossero per caso lor signori anch'essi dei fuffaroli appartenenti al nuovo ordine mondiale di Fuffology.

Dubbio presto fugato al ricevimento di un secco e perentorio rifiuto sopraggiunto dalla stessa subito il giorno dopo, il quale con una secca dicitura, tuonava: "Il candidato non possiede le qualità che l'agenzia sta cercando" ..O qualcosa del genere, per concludere poi con una specie di ritenta non ti abbattere sarai più fortunato.

Delle serie, se l'apparenza inganna, l'olfatto quasi mai!


Nel blogging sempre i soliti copioni 


Ieri a 3 mesi di distanza la stessa agenzia ha riaperto le candidature sul medesimo social network, stavolta avverte di presentarla solo se rigorosamente centrati sui punti richiesti pena altrimenti una grossa ed inutile perdita di tempo per entrambi.

Fin qui tutto bene direte voi, e lo penso anch'io ma si da il caso che stavolta il blogger in questione sia andato a vedere nuovamente il sito dell'agenzia che versa nella medesima condizione del passato, identica sputata. 😲

Storie come questa che non sono storie ma dure verità ne vedo tutti i giorni a bizzeffe, evito di incollare gli screenshot perché mi sciupano il layout e di scriverne ancora altrimenti sforo con le battiture. Poi divento noioso anche io come lo sono le realtà che quotidianamente ingoio in questo paese nel vedere offese sempre, sistematicamente comunque ed ovunque le persone di sana e buona volontà.

Ah per chi ha inteso il titolo di questo paragrafo letteralmente avvertendo una insolita coda di paglia spuntargli laggiù dove non batte il sole, beh tranquilli a questo giro non vi è alcuna storia inventata questo post è basato su una storia vera ed il protagonista sono esattamente io.

Se invece ti sei rotto, vuoi farti sentire o unirti per fare qualcosa, questo è il posto giusto.
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