Si fa presto a dire scrittura creativa, ma se lo dice Piero Babudro..

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Si sconsiglia la lettura a chi ha una prospettiva autore-centrica, scrive esclusivamente per se stesso e non per i lettori. Tutti gli altri compresi i narcisisti e gli egocentrici sono invitati a proseguire, purché abbiano odiato almeno una volta nella vita la figura del narratore onnisciente e detestato Manzoni.

Prima di dire chiaramente cos'è questo post è bene dica cosa non è. Ecco questo post non è una recensione del 'Manuale di scrittura digitale creativa e consapevole: un nuovo metodo per migliorare i tuoi contenuti sul web e social' di +Piero Babudro.

Sito web-blog dell'autore: www.segnalezero.com

Per questo trovo che Amazon riservi uno spazio-servizio indubbiamente migliore di quello che non possa offrire io.

Pertanto è bene sappiate che scelgo con molta cura i libri che leggo.  Se sono un fiasco - che può capitare - non perdo certo tempo a scrivere una recensione sul mio blog.

Lo faccio solamente se la letteratura in questione converte in valore pseudo-matematico per il blogging, almeno secondo il mio punto di vista. Altrimenti lascio perdere, ok? 😉


LEGGI ANCHE: 'Intervista a Piero Babudro' by +Antonio Luciano Blog


Bene, chiarito questo punto fondamentale prima di procedere devo fare una ulteriore precisazione. Quando nelle prime righe di questo articolo ho detto che non ho intenzione di fare una recensione ciò non significa che non abbia intenzione di farla in futuro. Solo che questo post non è da intendersi nel senso canonico del termine.


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Manuale di scrittura digitale creativa e consapevole


Tant'è questo contenuto segue il mio percorso personale esperito con il libro, una sorta di tracciato rizomatico in cui ciascun topoi corrisponde ad un appunto preso durante lo studio del testo e ripercorso a posteriori a lettura ultimata.


Non si tratta di riassumere certo il libro sarebbe un'impresa estenuante ed oziosa ma di ricreare quelle che sono le coordinate concettuali che ho desunto personalmente dalla letteratura, quindi quei punti chiave con cui mi sono orientato nel testo.





In altre parole rappresenta la mia particolare tracciatura mnemonica di ciò che mi è rimasto del Manuale di scrittura digitale creativa e consapevole.


Procedo riportando nella nota parte di testo con il commento/parafrasi che subito lo segue.

"Nessuna velleità da autorialità cinematografica, per carità: tuttavia, va riconosciuto al cinema (e, in misura diversa alla tv) il merito di essersi interrogato più di altre discipline sul ruolo dell'autore). Motivo per cui linguaggi e pratiche del piccolo e grande schermo ci risultano molto utili per prendere a prestito qualche trucco del mestiere e tradurlo a misura di pagina bianca. Molte volte, infatti, in un momento in cui le idee scarseggiavano, o nel tentativo di costruire un articolo efficace, mi è capitato spontaneamente di prendere a prestito scene, dialoghi o citazioni di un film." | Pag.46

La girandola di ruoli in cui si trova a recitare il blogger, pensare all'effetto che si desidera produrre sul lettore grazie al testo che si scrive sono solo due degli aspetti che rimandano alla complessa prospettiva caleidoscopica che appartiene a chi si cala nel ruolo che impone a pensare creativo per scrivere testi efficaci per il web. Ovviamente in qualità di blogger mi sono ritrovato nelle parole dell'autore ad un livello subatomico.


"Evita il tono paternalistico di chi usa penna o tastiera per mettersi in mostra e salire in cattedra."  | Pag.56 

Lo ammetto di primo acchito ho pensato ai tanti palloni gonfiati che imperversano online e popolano il web. Ho provato subito empatia e solidarietà con questa frase.

Piero, invece, non emette un semplice giudizio ma rovescia la prospettiva d'analisi per soffermarsi su quanto sia importante rispettare ed onorare l'aspettativa del lettore.

L'imperativo è non tradirla mai, cosicché possa avere luogo una comunicazione efficace e non autoreferenziale ed a senso unico, ovvero un fallimento.


"E' evidente: mentre se scrivi un romanzo puoi decidere cosa far dire a uno dei tuoi personaggi..  ..Hai già più margine di manovra se scrivi per il tuo blog, in quanto la costruzione di un personaggio verosimile, e quindi non necessariamente realistico in tutti i suoi aspetti, è parte di ogni buon personal branding che si rispetti."  | Pag.72

Questo spezzone di testo tra l'altro decontestualizzato aiuta uno specialista in questo caso il blogger a mettere a fuoco un aspetto del suo lavoro-modus operandi.

 Ho scelto questo frammento di letteratura perché ho trovato il capitolo 5 intitolato 'Il personaggio' da cui l'ho estrapolato molto utile per capire la girandola di ruoli che un blogger è chiamato ad interpretare per una comunicazione efficace nel web.


🎯► Ma anche per rispondere alla domanda."Questo libro è utile a chi fa blogging?"

Si!! A patto di una lettura svolta attentamente ed una discreta attività di analisi riflessiva declinata alla professione del blogger specialista.


"Coltiva le fonti e gli interlocutori. Oltre a non buttare mai, per nessuno motivo al mondo, il numero di cellulare di chi incontri per lavoro, passione o altri motivi, ti consiglio di coltivare con le tue fonti e i tuo interlocutori un rapporto schietto, che va al di là dell'aspetto meramente professionale ma non trascende mai nel "fare gli amiconi che si conoscono da una vita. A meno che, naturalmente, non lo siate veramente, ma questa è un'altra storia." | Pag. 97

In questo paragrafo vi è tutta l'essenza del social networking-personal branding che un blogger web writer dovrebbe attuare nella sua forma più pura.

Ma anche tanto di Piero Babudro, per come lo conosco io, uno specialista cui ciò che dice si discosta poco o nulla da quello che fa.


"La scrittura digitale inizia laddove il testo non è più autosufficiente per determinarsi in quanto portatore di significato. Tienilo bene a mente." | Pag.208

Ho scelto questa frase per concludere il post proprio perché non passibile di un ulteriore commento da parte mia.

Per cui non mi resta che invitarti a leggere il Manuale dove troverai i preziosi suggerimenti che seguono questa frase, estrapolata dal testo, con le indicazioni per una scrittura efficace per il digitale.

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Trovo questo manuale una chicca, una gemma preziosa, diversa, oserei dire atipica. Un must have, da acquistare e conservare gelosamente se vi occupate di scrittura a prescindere dal media che adoperate per praticarla.

E' capace di raggiungere la vostra passione al nucleo per convertirla in un metodo valido ed efficace, un risultato al momento non replicabile da altri testi dedicati.

Eppoi prende spunto da cinema, inneggia alla fantasia come fonte inesauribile di ispirazione ed alla creatività che ognuno di noi ha connaturata al proprio pensiero che ci porta a decifrare la realtà secondo la prospettiva dei personaggi che immaginiamo.

E forse l'atto di scrivere è proprio questo tentativo perpetuo di trasformare questo nostro lato così immaginifico in qualcosa che si riveli come la versione più oggettiva possibile della realtà da offrire poi ai lettori per provare, infine, a catturarne il gusto.

Una sorta di scrittura a largo spettro la cui gittata coinvolga il più alto numero possibile di lettori, chissà..

Tuttavia non si può certo accontentare tutti ma si cerca di cogliere il consenso di più utenti possibili. Un compito assai difficile ma a cui ci possiamo avvicinare molto.

Come?

Con il metodo che Piero Babudro ci indica ed emerge nel corso della lettura. Come egli stesso dice prima di ragionare nei panni dello scrittore è necessario immedesimarsi in quelli del lettore, nel rispetto delle sue aspettative e nella cura/ sviluppo della dimensione emozionale condivisa tra i due, quella esistente tra l'autore e chi legge.

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CONCLUSIONI

E' vero, non è una lettura leggera e impone diverse e continue rivisitazioni del testo per fare propri certi passaggi. Poi ci sarebbero le esercitazioni da fare che rendono il compito ancor più gravoso.

Ma è il pegno da pagare quando, come dice l'autore stesso, è frutto del lavoro di una vita e della raccolta dell'esperienze di un decano della comunicazione digitale.

Un manuale che ha tante cose da insegnare quante sono le chiavi di lettura che riesci a farne derivare.

L'interpretazione del testo a mio avviso è il valore aggiuntivo da cui ciascun blogger può partire per evolvere le proprie strategie per la scrittura web.

Una risorsa preziosa e sincera, quindi, specie nell'era del tutto e subito, delle stregonerie varie, della pretesa di risultati immediati, dei fenomeni a fronte del minor impegno possibile ma in cui nessuno ti dice ne ti svela come si faccia a produrli.

Adesso mi rivolgo a tutti i blogger, nessuno escluso:

"Che aspettate a risvegliare la consapevolezza che alberga in voi per cogliere attraverso la scrittura l'attenzione necessaria a catturare quella dei vostri lettori?"