10 FRUSTRAZIONI che mandano in bestia i Copy-blogger: Come evitarle + la CURA

copywriting blogging content marketing copywriter blogger freelance

Il copy-blogging come tutte le altre professioni prevede una lauta fetta di frustrazioni, prima di cedere al vittimismo e finire come sacrificio vivente ho trovato la CURA e credimi, funziona!

Non so voi ma io non ho mai conosciuto nessuno che non abbia qualche frustrazione sia nella vita privata che sul lavoro.

Eppoi a noi italiani piace lamentarci, ci gongoliamo tra le frustrazioni le quali presto diventano pettegolezzo per poi cedere il passo talvolta alla maldicenza vera e propria.

Insomma tutti hanno le loro frustrazioni, non è vero?

Ti ricordo che a questa domanda puoi rispondere solo con una conferma.

Dai fammi sentire che tutti noi le abbiamo, dimmi di si altrimenti, mi sento frustrato...

..e dai su dimmi che è cosi anche per te, cosicché posso continuare a lamentarmi per tutto il resto di questo articolo fino a che non lo concludo.

Stai per chiudere il post, non è vero?

No non mi abbandonare casomai per andare su un altro blog, tragedia pura per un blogger, il peggio spregio, alto tradimento, uno psico-dramma. 😭

Se devi farlo almeno promettimi di non finire da chi ti fa sentire solo ciò che vuoi sentire, ti prego fallo per me, ti supplico.

Okay fine dello scherzo. 😁

Prima però attacco il cartellino a mo di Tag al post, si lo so è un po' lunga, come quando anni fa chi iniziava a cimentarsi con il blogging - me compreso - piuttosto che usare una sola parola al massimo due manca poco inseriva una frase intera, che al caso è:

Venghino signori ,venghino si regalano frustrazioni

Stai facendo no-no con la testa che non smetti di scuotere, è la parte inconscia del tuo "Io" professionale che ha preso il sopravvento mentre l'altra quella cosciente tenta di ribellarsi con tutta la sua forza.

Per questa ragione prendono il nome di frustrazioni, sinonimo di bestemmie soffocate nel mentre sei bloccato in situazioni che ti impediscono di soddisfare i tuoi desideri, ambizioni più profonde.

Un processo fisiologico, quindi ma a cui si può porre fine con una cura-soluzione che passa per due fasi.
  1. La presa di coscienza delle cause. 
  2. L'emancipazione dalle stesse = zero stress.

# 1. Il collega che ti COPIA ha SUCCESSO più di te

Questa è terribile, infatti l'ho messa al primo posto. Spezza le gambe anche al più tosto dei copy-blogger anche se non osa ammetterlo.

Finge di prenderla con sportività quando recita frasi come, poco importa tanto ci pensa Google a penalizzarli. Primo perché non è tecnicamente scontato, secondo perché quello copiato è la parte debole della transazione.

Già copiare è grave figuriamoci poi con l'accoppiata letale in cui il sottrattore di contenuti ha più successo di te.

# 2. La funzione automatica di salvataggio dell'editor si blocca a tradimento

EH eheh anni di esperienza online ed è sempre la stessa storia con le macchine, dal momento in cui ti ci affidi perdi la capacità di essere previdente così rimani fottuto.

Salva sempre subito dopo il salvataggio automatico, ricorda le macchine hanno la memoria ma non un cuore.

# 3. Zero Condivisioni all'orizzonte, AIUTO non mi condividono 

La tipica psicosi del copy-blogger alle prime armi che si attende risultati quanto meno dignitosi il quale poi finisce per diventare matto del tutto quando prosegue a fronte di risultati sempre più scadenti e mediocri nonostante l'incalzare del tempo.

Una roba da matti, non c'è dubbio.

Per poi scoprire che fa blogging per disciplina e non per auto-compiacimento personale e quindi la cosa funziona lo stesso.

Ma rimane matto, fottutamente matto.

# 4. Nessuno mi segue, è terrore puro 😥

Hai implementato la newsletter, fatto una straccio di mail marketing, usato i social a dovere generato qualche sorta di interazione magari su Linkedin, ed al content marketing ci hai pensato?

Oggi puoi fare content marketing anche se hai poco tempo, non ci sono scuse ne impedimenti.

Dopodiché a questa frustrazione dacci un taglio e persevera, presto svanisce ed i risultati iniziano a fare capolino anche sul tuo blog.

# 5. Collaborazioni e progetti all'orizzonte, nisba 😪

Al mondo ci sono tante persone che prendono e non danno assolutamente niente.

Più ricevono e meno danno, è un po' come la storia che più vuoi e meno avrai, più dai e meno prendi prima lo si impara e poi pa-pa-ra-pa-pappara, più sogni e meno fai, più fai e meno sogni...

Sii selettivo, queste 10 dritte ti AIUTANO sicuro a stare alla larga dalla pericolose derive professionali per un copy-blogger freelance.

 # 6. Mi escono solo contenuti distanti dall'interesse degli utenti

Mai scrivere contenuti lontani dall'interesse delle persone per il tuo target, recita l'adagio.

C'è chi ne fa un dramma. E' cosi grave?

Anche no!

Se fai content marketing essere multi-disciplinare non è un problema per il tuo blog, lo è non essere competenti.

Fin quando rispetti i 4 aspetti salienti del content marketing EFFICACE, ovvero scrivi per: Educare-Ispirare - Intrattenere - Convincere, fai centro. 🎯

# 7. Lettori inetti o distanti dai contenuti

Questa è dura, lo è per davvero. Meglio omettere, no comment. 😶

# 8. Paura, sono invaso solo da commenti negativi, gli haters mi perseguitano 😱

Ancora non capisco se i commenti negativi siano un bene od un male in questa società persa.

Non si può piacere a tutti è risaputo, questo mondo è un cesso e bla bla bla...

Dai dipende, a me stimolano la creatività per trovare il modo di rispondere senza scadere al loro livello e riuscire al contempo a ferirli, fare centro colpendoli dove più ci sentono, in ciò che trovano importante: il loro ego.

# 9. Commenti freddini 😰 non vi è interazione alcuna

Quindi niente email private, ne commenti pubblici, insomma nessuna interazione. Neanche ad elemosinarla, na tristezza, una desolazione comunicativa.

L'anti-blog, insomma.

Per carità niente di grave, eppure non è piacevole 😕, una situazione che ci porta inevitabilmente a porsi qualche domanda:

Perché, che ho fatto? Cosa non funziona?

Niente, assolutamente nulla e ci vuole poco a capirlo.

Basta vedere che l'interazione spesso è un atto dovuto e non è questa la sede per dipanare nuovamente i perché. 
Per dovere della sintesi trattasi spesse volte di blogging connection, mentre le rimanenti di contenuti ad alto tasso di qua-utilità.


# 10. Pochi ingaggi, che nervoso

Furto di lavoro, sottrazione indebita di talento, servizi e prestazioni gratuite, furberie varie, prese per i fondelli, tutto concorre a non farti fatturare, farti secco.

Chiudere il blog e caricare l'immagine PNG di una lapide sul tuo portfolio di copy-blogger.

C'entra poco anche il content marketing patetico, SEO non funzionante, il blogging inefficace ed il copywriting che non funge.

Se hai la "sfiga" addosso meglio che leggi la cura alle frustrazioni che ho trovato, ti basta un ultimo sforzo per leggere la breve porzione di testo che segue, io ho fatto così, diciamo, almeno ci provo.

La CURA alle frustrazioni da copy-blogger

Arriva un momento nel copy-blogging in cui si capisce che rompere le regole non basta non è più sufficiente ma per essere bravi bisogna vivere con le proprie.

Chi ci riesce cammina da solo e di tanto in tanto si imbatte nelle solite frustrazioni quelle di sempre, sempre le stesse, sempre uguali, quelle inevitabili.

Chi NON invece necessita di una balia e stagna in un mare di frustrazioni, magari un giorno affoga o per l'ennesima volta ci penserà qualcun' altro a tendergli una mano per salvarlo, chissà...


Per il momento passo e chiudo con un: C'era una volta un blogger, c'è e forse ci sarà ancora ma senza stress, molto meno stress.

Good job, enjoy. 😎👌

Commenti