Come fare di un FALLIMENTO l'occasione del CAMBIAMENTO: PODCAST con Leonardo Dri

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Può una disavventura rivoluzionare in positivo, anziché stigmatizzare negativamente la nostra carriera professionale? 
Alla fine dell'articolo trovi la traccia di un Podcast come risposta a questo tema così spinoso: il cambiamento quando c'è una crisi.

Ho sempre amato la radio. Ricordo in particolare quando da teenager con le cuffie negli orecchi sotto al piumone tiravo fino a tarda notte in barba ai divieti per i minori che allora affliggevano solo la televisione.

Spesso finivo per svenire... sfinito dalla stanchezza quando le ore si facevano piccole per davvero.

Non era l'alternativa alla TV ma una voce che mi strappava dalla solitudine, intratteneva, faceva divertire, ammaliava.

E poi era dannatamente adulta specie dopo le 22.30, almeno ricordo così.

Podcast: strumento perfetto di sintesi tra Formazione e Comunicazione


Ecco perché nutro una spiccata simpatia per i podcast. Li vedo come il legame naturale tra radio e web, oltre ad uno strumento per fare formazione + comunicazione assieme perlopiù divertendosi.

Mi piace perché avvicina, è meno mediato della scrittura, anche se non in presenza ma a distanza risulta più caldo e diretto e ha quel fattore sorpresa che nelle interviste fatte con i blog viene per forza di cose a mancare.

E' a presa diretta, naturale, non scontato quindi sincero e con pochi filtri pena passare altrimenti come artefatti e poco verosimili.
Una cosa che si può solo ritorcere addosso allo specialista, sicuramente controproducente nella comunicazione web più in generale.

Con i podcast si bara poco o nulla!

Poi volete mettere lo spettacolo di quando si passa ad ascoltarsi, terminato il podcast c'è quella magia di sentire e avvertire la distanza tra ciò che si è detto e come lo si è espresso, nonché passare poi a verificarla.

Quando inesistente o appena percettibile si prova quella soddisfazione unica di essere stati autentici, se stessi, WOW!

Credo pertanto già possiate immaginare qual'è stato il mio approccio mentale quando ho letto l'appello su Linkedin di Leonardo Dri in cerca di storie di ordinario insuccesso per la sua rubrica di podcast tesa a raccogliere testimonianze di FALLIMENTO tra gli specialisti per indagare quanto esso sia distruttivo e quanto invece una leva per innescare il CAMBIAMENTO.

🔵► Il BLOG di Leonardo Dri: www.daiquiriism.com


Cosa ho imparato dai miei fallimenti professionali e come ho reagito nel lavoro


Ed io adoro questo modo di fare comunicazione sbilanciato all'ascolto piuttosto che ai diktat dei guru fatti per meglio comprendere, capire, approfondire. per mettere poi la pulce nell'orecchio e chissà indurre qualcuno al cambiamento magari anticipando il fallimento.

Perché quest'ultimo ha un odore, emette una puzza, tanfo di fregatura prossima a venire.

Prima che si verifichi un evento distruttivo talvolta percepiamo dei cambiamenti del programma, nel matrix, degli enjambement sulla trama della nostra vita, del nostro vissuto professionale.

Ci capita di avvertirli just in moment ma anche quando riavvolgiamo il nastro dell'accaduto prima della rottura, a posteriori quando intenti a raccogliere i cocci tentiamo di rimettere assieme i pezzi della nostra esistenza andata in frantumi.

Per trovare i perché, indagarne le cause, scoprire motivazioni occulte e cercare di farsi un'idea dell'avvenuto anche solo per non ripeterlo un'altra volta domani.

Perché cambiare è umano mentre è disumano non farlo mai.

C'è qualcosa di innaturale, abominevole in coloro che non cambiano mai e ci sono persone così al mondo,e fidati meglio che ne stai alla larga.

Sono esseri contro natura, punto non c'è da farsi illusioni perché non cambieranno mai, salvo che...

Pare che se gli esseri umani non cambiano per loro volere, non cambiano affatto.

Appunto, quindi in questi casi critici non ci rimane che confidare nei traumi.

Per questa ragione i fallimenti sono traumatici per tutti nessuno escluso, ci colgono all'improvviso, impreparati spesso fulminanti dopo di loro o si cambia o si muore, 50 e 50.

I fallimenti sono un frontale, un incidente del e con il destino, un bivio da cui la nostra vita riparte in due direzioni diverse, significative, tutt'altro che programmate.

Una porta all'auto-commiserazione, l'altra come l'Araba fenice a rinascere dalla proprie ceneri.

Ma tutto ciò è dolore, transizione, fase di passaggio, messa in discussione totale, tant'è sfido chiunque a trovare chi si auto infliggerebbe una tale sciagura.

Quindi il fallimento è anche crisi, profonda, traumatica, crisi che innesca il cambiamento irruento.

Che si fa fase di vita dove anziché augurare purgotti/meritati a destra e manca insegna piuttosto ad orientarsi verso la via di uscita focalizzandosi sulla rinascita senza perdersi d'animo mai e pensare che domani andrà sempre meglio...

Perché a quel punto quando ci siete dentro, alla crisi più nera, non è più importante la caduta ma l'atterraggio.

Dopodiché vi è la risalita, è inevitabile.

L'imperativo è non farsi prendere dalla disperazione - fosse facile - specie quanto il colpo basso è inatteso, la disavventura pesante da digerire e risulta distruttiva ovvero capace di radere al suolo tutto ciò che avete costruito peggio di uno tsunami.

...E pensare che ce la dobbiamo fare a tutti i costi, senza demordere puntando dritti alla rinascita anche per dimostrare ai nostri detrattori che non possono spazzarci al loro semplice volere come polvere da mettere sotto all'armadio.

Ma soprattutto per noi stessi, perché se si è se stessi nella forza ed in debolezza, nella gioia come nel dolore, si vince sempre e comunque, su tutti, senza distinzione alcuna.

Le insidie sono ovunque, perciò attenzione, occhi aperti e se accade perché deve accadere e sia ma riscattatevi sempre!

Altre tratte dal Podcast su: Formazione, Comunicazione, il blogging e i Freelance


Sul finire del podcast, raccontata la mia storia abbiamo parlato poi di partita iva, tema "caro" ai freelance nella fattispecie agli specialisti web.

Un imprenditore di se stesso - perché un freelance, lo è - rischia tutto in prima persona e deve essere tutelato ma anche incentivato, certo non mortificato.

L'attuale regolamentazione fiscale stronca la libera iniziativa sul web, l'innovazione e tutti coloro che contribuiscono per fare il web a furia di contenuti, prodotti e servizi erogati che ricordo essere un bene comune, di tutti.

Abbiamo anche affrontato l'origine del blogging per Antonio Luciano con una domanda fatta da Leonardo che si interrogava sul perché anni fa ho aperto un blog.

A cui ho risposto semplicemente perché da Formatore allora come oggi vedo il blog come il miglior strumento per fare formazione, approcciarmi alla comunicazione per amplificarne la gittata e traghettare la formazione settore disciplinare così antiquato e retrogrado nell'attuale ecologia dei media contemporanea.

Ai tempi della mia tesi di laurea intitolata L'Offerta Formativa nel web 3.0 mi impegnavo a trasporre la formazione dall'analogio al digitale, oggi mi occupo di quella in transizione se non già pienamente compiuta verso l'era industriale 4.0.

Mi sento di averla onorata e di averle dato lo stesso profondità di campo sia d'azione che nella dimensione prettamente progettuale visto che è ancora in itinere, perennemente in fase beta e sempre in costruzione, quindi un progetto in divenire.

Anche se mi è stata sottratta, il lavoro svolto in questi anni è un dato di fatto e questo non me lo può togliere nessuno, mai.

Sintomo che era mia, solo mia e mi appartiene e tutto un giorno ritorna anche ciò che ci hanno tolto, estirpato con violenza ed atti illeciti.

Se vi è un seme in potenza la pianta si fa strada nella terra lo stesso e per quante resilienze possa incontrare prima o poi sboccia, germoglia ed infine fiorisce, abbiate sempre fede è così.

La resa dei conti è per gli ignobili, ma anche per ciò che ci spetta.

Per questo vale sempre la pena di combattere e non mollare mai.

Sono molto soddisfatto di ciò che ho fatto, mi sento di aver chiuso il cerchio di questa brutta storia ed esserne uscito a testa alta ma anche rinato, in un nuovo me professionale.

Ce l'ho fatta, ci sono riuscito ed auguro a voi, i meritevoli vittime di grosse ingiustizie, la medesima cosa, lo stesso trionfo.

CONCLUSIONI e Ringraziamenti

Un'esperienza simpatica questo podcast con cui mi sono misurato divertendomi senza alcun retrogusto tipico di altre esperienze online e per cui faccio un sentito ringraziamento a Leonardo Dri.

Bravo!! Hai avuto una sensibilità fuori dal comune ad ascoltare gli insuccessi delle persone a porre enfasi su questo aspetto del vissuto come motivo di crescita specie in quest'era in cui si decantano i soli successi. Forte bell'idea!

Anche ad avere lo stomaco ma soprattutto il coraggio necessario a relazionarsi con il dolore, le esperienze dolorose che è bene ricordare di norma tutti evitano, sono un tabù.


Cosa ho imparato dall'idea di Leonardo, la rubrica Storie di Ordinario Insuccesso

Bisogna essere consapevoli e consci che l'energia negativa può essere canalizzata per essere utilizzata a sua volta per costruire del nuovo laddove prima c'erano solo macerie, meglio di prima, più forti e solidi magari senza peccare di ingenuità nuovamente pena altrimenti di trovarsi di nuovo nella stessa situazione daccapo.

Posizione quest'ultima assai critica, a pi greco mezzi non si gode certo di un'ottima prospettiva per essere dei vincenti, non trovate?

Poi de gustibus 😳😨😲😬😶

Inoltre fregarsene degli altri in queste situazioni non nuoce. Fermasi va bene ma solo per riflettere non per arenarsi nelle sabbie mobili dei rimpianti.

E' necessario tenere sempre bene a mente che all'orizzonte ci dev'essere l'avvenire dove inizieremo di nuovo a costruire, necessariamente.

Spero la mia storia possa essere di ispirazione per chi si trova in situazioni analoghe, per quanto spero con tutto me stesso non si ripeta per presentarsi nel destino di chiunque una tale disavventura, sarebbe grave e triste, molto triste non merita d'essere vissuta, offende l'universo ed il creato.

Ho finito, non mi resta che embeddare la traccia audio del Podcast qui sotto ↴

Ascolta "Episodio 8 - Antonio Luciano: quando il fallimento è una leva di cambiamento" su Spreaker.

Buon ascolto 👂 e sorridete 😀 gli spari sopra non sono per voi!



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