Copywriter, cosa fa?

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Copywriter si nasce o si diventa? Copywriter si nasce ed io modestamente lo nacqui. 😉

COSA fa un copywriter, CHI è, come si percepisce ma soprattutto per quali ragioni tutti lo vogliono e PERCHE' lo cercano?

Come si diventa copy?

Ho dato una risposta a ciascuna di queste domande, aggiunto più di un'indiscrezione e tracciato l'identikit perfetto del copywriter moderno con licenza di uccidere, chi?

La concorrenza e chi sennò.

COME e CHI sono i copywriter

Alla razza dei copywriter appartengono davvero tante specie 😁, difficile fare un identikit, per tirare le somme.

Insomma c'è una bella varietà per cui alcuni letto questo articolo si sentiranno chiamati in causa altri no, tuttavia sappiate che vi ho nel cuore ma in fatto di ingaggi come ben sapete vi vado dove non batte il sole.

Recita un detto:
"Fai al copywriter collega tuo quello che esattamente lui farebbe a te, quindi fottilo sempre e comunque." 😜

Dietro ad una maschera d'amore, normalità e rispetto, sia mai, davanti agi altri mai perdere la faccia.

Il vero copy agisce da dietro, abituato com'è alle retrospettive tesse trame al veleno e cospirazioni in modalità abituale.

Lo fa in stand by, giustificato dall'istinto killer del pubblicitario che si sa è nato per vendere. E se vendere non è come fottere ci si avvicina molto.

Lo salva il fatto che lo faccia con classe, sappia mentire con eleganza e riesca a persuadere con abile maestria, ma ciò non toglie che si collochi nella catena alimentare al pari di un avvocato o di un prete, o peggio un assicuratore.

Cambia solo il modo, l'eleganza sopraffina anche se volgare ma rimane pur sempre un venditore che ha solo un obiettivo nella mente, uno solamente: V-E-N-D-E-R-E!

Bugiardo ed affabile come pochi, a volte subdolo, totalmente border line è un'arma di convinzione di massa. Talvolta persino non convenzionale.

Un soldato pronto a scendere nella guerrilla per fare marketing.

Il bello è che gli viene tutto naturale senza forzatura alcuna perché quando lo fa il 'messaggio' pubblicitario che gli esce suona fasullo, per niente verosimile, tant'è non funziona.

Come sono 

Mozzicone sempre acceso accanto al laptop ed io non fumo, post-it dappertutto perché si scorda delle app nonostante sia immerso nel digitale, vive a ruota tra letto e tastiera. Sfrutta la mancanza di idee per accudire i suoi due cani.

Predilige Windows ad Apple.

Violenta le parole e si riconosce come maniaco, tant'è vi possiede dal primo all'ultimo rigo che scrive.

Beh, almeno io mi immagino essere così. 😀

Come vorrebbe essere

Possiede un ufficio Hi Tech asettico post-moderno del cazzo, per poi scattare istantanee con accessori only Apple, trascorrere il tempo tra post auto-celebrativi e rispondere a commenti ammiccanti ed auto-referenziali per scrivere post automatici solo su ciò che le persone vogliono sentirsi dire, ma non vuole mai sentire ciò che le persone hanno da dire su di lui.

Ama farsi definire un maniaco della parola scritta, ma in realtà e solo un maniaco narcisista.

Accomuna entrambi le specie un aspetto solo: essere primi nei motori di ricerca con la differenza che il primo desidera conquistare quelle posizioni mentre il secondo presidiarle e difatti le presidia.

Cosa fa il copywriter

Prima di parlare di servizi e prodotti chi vuole intraprendere la carriera nel copywriting o documentarsi per ingaggiarne uno sappia che ha a che fare con uno dei più tosti studiosi multi-disciplinari reperibile tra gli specialisti web.

Il copywriter contemporaneo ha cambiato pelle da tempo, come sempre ha fatto la muta evolvendo le proprie skills-competenze con il passaggio al digitale.

Una rivoluzione quest'ultima che ha coinvolto tutti, nessuno escluso e molto da vicino.

Una selezione naturale che ha trasposto i migliori dall'offline all'online e mandato in crisi tanti molti altri, selezionato i più stoici, flessibili e non restii al cambiamento per intendersi quelli capaci di piegarsi ma che non si spezzano mai.

Per queste ed un numero di ragioni che supera le sei cifre evitate di prenderlo per i fondelli, sottostimare il suo operato o peggio tendergli un inganno.

La vendetta di un copy è una stilettata, ed più letale del morso del black mamba, lo dico per il vostro bene, meglio evitare. 😉

Servizi e prodotti

I servizi ed i prodotti sono il risultato delle fatiche di un copywriter, il suo pane quotidiano per intenderci.

Oramai spaziano dal settore più tradizionale (volantinaggio old school, biglietti da visita, brochure, locandine, ecc) di cui si occupano agenzie di comunicazione in zone remote dell'Italia - no scherzo ci sono anche qui a Prato - Firenze - che ancora lavorano con il passa parola, il piccione viaggiatore e ti guardano come avessi l'aviaria quando gli dici che lavori con un blog anziché sul territorio affidandoti al digitale più esplicito per dirlo alla Fabri Fibra.

Il copywriter ha tanti ambiti di applicazione, vedi:

  • Spot radiofonici.
  • Pubblicità televisive, ma appannaggio solo delle lobby e si sente.
  • Testi pubblicitari su tutti i media possibili.
  • Contenuti e testi per il web, per vendere-convertire, far compiere azioni agli utenti.
  • Pregettazione strategica e realizazione pratica di campagne pubblicitarie.
  • Analisi dei dati e gestione efficace dei contenuti per mezzo delle piattaforme di Analytics.
  • Ha padronanza degli strumenti tipici dell'online marketing: social ADV, email marketing, ecc.
  • Ha competenze di analisi e misurazione dei risultati.
  • In ambito SEO/SEM, Google Adwords, social media, web analytics.
  • Sa usare programmi per la grafica (es. Adobe Photoshop, Adobe Illustrator, Adobe InDesigne affini).
  • Ottimizzazione della web usability per rendere i testi più efficaci attraverso la user experienze e l'usabilità del testo.
Una figura poliedrica, in rapida evoluzione che non teme nessuno strumento di comunicazione e non esclude alcuna chance comunicativa.

Anche se il laser di una tastiera ha sostituito da tempo la sua penna che era come un bisturi, rimane uno specialista in grado di dare un taglio chirurgico alle parole che compongono i testi di qualsivoglia business, renderlo più seducente, donandogli così maggiore appeal.

Freelance o NO freelance?

Ciò che accomuna tutti i copywriter e di essere dipendenti dall'ispirazione, materia prima di cui sono sempre alla ricerca.

E' la loro sostanza preferita e di cui sono sempre in crisi di astinenza.

Il loro modo di comunicare è un incrocio ibrido tra quello di un pignolo della crusca che lotta in nome del grammatically correct e Fabri Fibra, senti cosa ha da dire di lui Tiziano Ferro così capisci perché l'ho citato.

Odiano i Grammar Nazi indistintamente, ma a quelli chi gli vuole bene.

D'altronde è cosa nota che sono quest'ultimi a bramare ardentemente ma frustrati, d'essere per i testi del copy come la kriptonite per Superman.

Se poi leggete di quelli che si presentano come copywriter ed al contempo come fautori dei testi perfetti lasciate perdere sono più tagliati come ispettori del fisco/ teacher di inglese che virtuosisti della parola.

Il copywriter può lavorare da case come in agenzia ma anche in azienda. Le tecnologie digitali ne fanno una figura professionale ubiquitaria che lavora in remoto, non necessita di una base logistica fissa ne un indirizzo a cui fare riferimento per cui basta una email.

Nel caso in cui il copywriter lavora nel web, suggerisco questi 6 spunti per fare la differenza da Freelance.

Copywriter fai da te? Aiaiaiaiiiii

La falsa credenza è che poiché tutti in un qualche modo hanno avuto a che fare con la scrittura chiunque può fare il copywriter o fare le sue veci.

Vi fareste cavare un dente dal vostro vicino?

Io no, tuttavia c'è chi ama il brivido del rischio 🎲 eppoi si sa che se la teste di cappero volassero sarebbe sempre nuvolo, fate vobis. 😒

Ogni media ha una propria grammatica che richiede competenze specifiche ed abilità per manipolare ad hoc il 'messaggio' che si intende trasmettere.

Per questa ragione un copywriter è la figura ideale per soddisfare tale scopo, non risultare poco professionali e scongiurare errori specie se volete vendere, per cui ricordo è un asso. 🂡

Come si diventa copywriter

Allinearsi alle proposte di lavoro e non viceversa è il mio consiglio altrimenti si rischia di uscire fuori dalle richieste reali quelle che fruttano ingaggi e non certificazioni che sono poco più che patacche.

Il percorso di studi poi è indifferente, la vocazione e le attitudini soggettive fanno la differenza.

Oltre alla fortuna, invece credo aiuti molto avere una cultura-formazione multi-disciplinare e mantenere un approccio sempre aperto e curioso, quasi una forma di ingenuità dinanzi al nuovo ed a tutto ciò che ruota intorno alla nostra natura.

Fare tanto esercizio con la scrittura e per cui oggi trovo utile aprire un blog il quale ha una doppia valenza; quella di fungere contemporaneamente da Portfolio e strumento di content marketing quasi infallibile.

Un diario che documenta passo dopo passo il percorso personale del copywriter che lo cura e gestisce, ha delle pagine dei servizi di copywriting che vende come un sito web ed una pagina con i contatti in caso di necessità per le persone, oltre a tanti contenuti per dimostrare le proprie capacità-competenze.

Non dico di confutare Linkendin con le sue proposte pretenziose ma di valutare quegli aspetti che emergono solo con l'uso del social e che sono da appurare personalmente.

Anche perché non si può essere un copywriter senza avere un profilo Linkedin e non aver maturato un portfolio da mostrare ai committenti anche se potenziali.

Copy sbagliato, qual'è

Il giusto mix di fantasia unito all'esperienza e conoscenza delle principali tecniche mescolati assieme fanno la pozione per un copywriting efficace.

Dire perfetto temo sia impossibile ma di risultato quanto più vicino a soddisfare aspettative professionali da parte delle persone. Basti pensare alle campagne sbagliate, epic fail, quelle di cattivo gusto o che non incontrano il favore del target che si erano prefissate di raggiungere.

Insomma il copywriting non è una scienza esatta, non si può parlare di risultato certo barra matematico.
Chi investe in pubblicità, investe su di una menzogna al sapore della verità ma pur sempre dal retrogusto che lascia poi la disillusione del consumismo.

Non ci rende esseri umani migliori, ne ci cambia agli occhi degli altri in senso profondo e realmente positivo bensì ci dona un'illusione, una bugia indorata.

Ed il copy è solo un affabile bugiardo, colui in grado di traghettarvi da una sponda all'altra del processo di persuasione pubblicitario dove da una parte c'è un diavolo di venditore e dall'altra un gregge di potenziali pecorelle smarrite da traviare.

Ci prova, non è detto vi riesca. Gli piacerebbe ma non è scontato, magari lo fosse.

Perché alla fin fine siete sempre voi, le persone ad avere la libertà o pseudo libertà di decidere cosa acquistare e fine della storia.


Commenti

  1. Ahaha, giuro che in più passaggi mi hai fatto ridere!
    Io sono un copy? Chissà... Non fumo sul laptop ma ho una marea di bigliettini.
    Però non mi paga nessuno Oo

    Moz-

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  2. :D Sei un figo Miki!

    Eppoi, la paga NON fa il copy... ;)

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